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Sportello del Cittadino Sportello del Cittadino

Presso il Consiglio dell'Ordine degli Avvocati di Prato è istituito  lo "Sportello per il cittadino " volto a fornire informazioni ed orientamento per l' accesso al servizio della Giustizia.

A questo fine verrà fornita una consulenza di base relativa a possibili controversie giudiziali e stragiudiziali nelle seguenti materie:

  • a) civile e fallimentare;
  • b) penale;
  • c) amministrativo;
  • d) lavoro.

Non potranno essere dati pareri scritti.

Beneficiari

Potranno accedere allo "Sportello per il cittadino"cittadini italiani, comunitari ed extracomunitari aventi residenza ovvero dimora nella circoscrizione del Tribunale di Prato. I cittadini stranieri per accedere al Servizio dovranno avere una buona conoscenza della lingua italiana o essere accompagnati da persona che faccia loro da interprete.

La richiesta di consulenza dovrà essere presentata in forma scritta presso la Segreteria del Consiglio dell'
Ordine degli Avvocati che comunicherà la data per l'incontro secondo il calendario che verrà predisposto dal Consiglio.

Attività

L'attività che viene posta in essere presso lo "Sportello per il cittadino" consiste in una consulenza da tenersi presso i locali dell'Ordine almeno due volte alla settimana per due ore consecutive, in modo che per ogni settore di attività sia garantita la presenza di un Avvocato per almeno due volte al mese.

Gratuità dello svolgimento dell'incarico

Le consulenze sono gratuite, è pertanto vietato all'Avvocato di ricevere denaro o altro tipo di compenso per l'attività di consulenza, da parte del beneficiario della consulenza o da terzi.

Divieto di assumere incarichi

E' vietato all'Avvocato che presti consulenza allo sportello di assumere incarichi professionali dal beneficiario della consulenza relativi alla questione esaminata. E'altresì vietato all'Avvocato che presti consulenza allo sportello assumere, altri incarichi professionali da parte della persona che accede al servizio, in contestualità con le prestazione della consulenza stessa. Il divieto si estende anche ai colleghi associati dello studio dell' Avvocato che abbia prestato la consulenza.
E' comunque vietato ll'Avvocato che presti consulenza indicare alla persona il nome di Colleghi che possano assumere l'incarico professionale relativo alla questione esaminata.